Urban bike school

Docente
SIMTUR
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descrizione del corso

La città è un contesto comunicativo, la città è un’opera d’arte, la città è il luogo della politica, la città è un guscio produttivo. Ma proprio per l’insieme di questi fattori, la città è anche il luogo principale di inquinamento. Lo confermano documenti internazionali, come quello sottoscritto già nel 1997 a Kyoto tra 180 paesi che intendevano impegnarsi nella riduzione delle emissioni di gas serra, chiedendo ai governi locali l’adozione di “piani urbani del traffico, mobility manager, trasporti pubblici efficienti e sistemi telematici di gestione del trasporto urbano“.
Dopo due interi decenni, abbiamo consapevolezza della misura in cui sia stato onorato il Protocollo di Kyoto, ma anche delle soluzioni che ciascuno di noi può attivare per contribuire a migliorare la qualità della vita negli spazi urbani, in particolare riconoscendo il ruolo fondamentale della bicicletta (oggi anche nelle versioni a pedalata assistita).

La ripartenza post Covid-19 lo dimostra ampiamente: la bicicletta, indicata nel tempo come la miglior soluzione per la “nuova” mobilità urbana, è anche in grado di rispondere alla necessità di spostamenti individuali senza aumentare la congestione del traffico. E lo fa, ovviamente, in maniera rispettosa dell’ambiente e assicurando il necessario distanziamento fisico. Non è un caso se tra le misure del Decreto Rilancio siano stati previsti incentivi mirati ad un deciso slancio di nuovi acquisti di due ruote, a pedali ed elettriche.

La spinta verso una graduale evoluzione della mobilità in ottica di sostenibilità richiede, oggi più di ieri, una specifica attenzione alla combinazione di analisi e valutazioni di problematiche di natura esperienziale e di fattori tecnologici ed organizzativi in cui il ruolo delle politiche pubbliche quali potenziali elementi di indirizzo e di facilitatori del cambiamento può essere rilevante.
Il corso intende fornire elementi di base per conoscere e avviare sistemi di trasporto ideali, di persone e di merci che – pur soddisfacendo le esigenze di spostamento o movimentazione – non generino esternalità ambientali e sanitarie negative. E quindi concorrano a garantire una buona qualità della vita.

A CHI SI RIVOLGE IL CORSO

I candidati ideali sono:
– giovani che intendono specializzare il proprio corso di studi con discipline specialistiche in materia di mobilità urbana e ciclabile;
– professionisti che intendano acquisire competenze di base di mobility management
– dipendenti di enti pubblici, imprese e istituzioni scolastiche che intendano iniziare un percorso di profilazione come “mobility manager”.

REQUISITI

La didattica è esclusivamente da remoto. È pertanto richiesto di disporre di un computer personale connesso al web.

Moduli formativi