PSCL e mobility management

Docente
SIMTUR
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descrizione del corso

Il mobility manager è il responsabile della mobilità aziendale: una figura introdotta nell’ordinamento con il Decreto Ministeriale 27 marzo 1998, noto come “Decreto Ronchi“, recante norme in materia di “Mobilità sostenibile nelle aree urbane”.
La responsabilità principale e la mansione specifica del Mobility Manager è la redazione del Piano degli Spostamenti Casa Lavoro (PSCL) del personale dipendente, finalizzato alla “riduzione dell’uso del mezzo di trasporto privato individuale e ad una migliore organizzazione degli orari per limitare la congestione del traffico”.

Le linee guida per la redazione, l’implementazione e la valutazione dei Piani degli Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL) sono state redatte dall’ENEA già nel lontano 1999 con l’obiettivo principale di diminuire il più possibile il numero dei dipendenti che utilizzano tutti i giorni il veicolo privato per compiere il tragitto casa-lavoro-casa.
I tre soggetti determinanti del Piano sono il dipendente, l’azienda/ente e la società, ciascuno dei quali deve trarre dei benefici concreti affinché si possa tradurre da una redazione “sterile” ad un documento efficacemente implementato e mantenuto.
Di seguito riportiamo i principali benefici attesi.

  • Benefici per il dipendente: minori costi di trasporto, riduzione dei tempi di spostamento, regolarità nei tempi di trasporto, facilitazioni per l’uso del trasporto pubblico, possibilità di socializzazione, diminuzione del rischio di incidenti, azzeramento del rischio di contravvenzioni, minore stress psicofisico da traffico.
  • Benefici per l’azienda/ente: riduzione dei piazzali di sosta dedicati a parcheggio per i dipendenti, maggior puntualità dei collaboratori, riduzione degli incidenti sul percorso casa-lavoro e conseguente riduzione dei costi sociali ed economici associati, uso più proficuo dei veicoli aziendali (anche con formule di car pooling), promozione di una filosofia aziendale basata sulla cooperazione e maggiore socializzazione tra i dipendenti, miglioramento delle fasce orarie dei dipendenti, adozione di formule di telelavoro (remote working o smart working), migliori rapporti con gli abitanti dell’area circostante l’azienda/ente.
  • Benefici per la società: riduzione del numero di incidenti, riduzione dei tempi di trasporto, riduzione dell’inquinamento atmosferico, riduzione dell’inquinamento acustico, riduzione della congestione stradale, risparmi energetici, migliore qualità ambientale, migliore qualità della vita, migliori stili di cittadinanza (tempo di lavoro/tempo libero/tempo liberato).

Tale approccio si fonda sul noto modello PDCA (PlanDoCheckAct), detto anche “Ciclo di Deming“, formalizzato negli anni Cinquanta in Giappone da W. E. Deming per attuare il miglioramento continuo nelle aziende che adottavano la Qualità Totale nei processi produttivi.

Cosa apprenderai con il corso

Considerato che le diverse formulazioni legislative disegnano diversi ambiti professionali, in funzione dei diversi livelli territoriali di impegno (interno all’ente/impresa/scuola o territoriale), i requisiti fondamentali del mobility manager sono sostanzialmente quattro più uno:

  1. la capacità di svolgere i propri compiti in interconnessione costante con le numerose realtà che ruotano attorno alla realtà organizzativa e nel contesto dell’area territoriale;
  2. l’abilità di adattarsi, di cambiare idea e di modificare costantemente la propria prospettiva in funzione delle innovazioni tecnologiche, delle condizioni di contorno e delle complessità di contesto;
  3. saper affrontare le dinamiche organizzative con un approccio olistico e multidisciplinare, integrando le necessarie competenze tecniche e scientifiche con altre “umanistiche” in grado di leggere i fenomeni e gli epifenomeni dell’ambiente in cui si è chiamati ad operare, con particolare attenzione alle attitudini, alle consuetudini, agli atteggiamenti, alle preferenze, alle resistenze al cambiamento, alle dinamiche sociali ed a tutte le altri componenti umane dell’organizzazione;
  4. mettere in campo una solida preparazione, possibilmente accompagnata da una robusta esperienza nei settori dei trasporti, della mobilità, dell’intermodalità e della pianificazione di percorsi e flussi di persone.

Più un requisito fondamentale:

  • non lasciarsi abbattere dagli inevitabili ostacoli che si incontreranno.

Destinatari

Il corso è destinato a:

  • mobility manager nominati di recente, che desiderano approfondimenti e conoscere altre esperienze
  • dipendenti che intendono candidarsi alla nomina di mobility manager nell’ente, in azienda, per la scuola o per il territorio
  • Neolaureati e professionisti interessati ad apprendere le basi del ruolo

Digital edition

A seguito delle misure di restrizione connesse al diffondersi della pandemia da Coronavirus, il Corso di formazione è erogato a distanza, in modalità digitale. Il corso è articolato in moduli da 3 ore per garantire ai partecipanti una migliore conciliazione con la propria vita privata e lavorativa, ma anche il massimo apprendimento.

Docenti

  • Federico Massimo Ceschin
  • Roberto Greco
  • Gaia Ferrara
  • Maurizio Ionico

Per maggiori informazioni e iscrizioni, visita l’ecosistema SIMTUR