competenze
che abilitano il futuro
6 grandi abilità che si apprendono nei corsi movability

Per decenni il mercato del lavoro è stato sostanzialmente statico e, per assicurarsi un futuro, generazioni di studenti sono andati a scuola per apprendere nozioni utili ad ottenere buoni voti e titoli. Ma da domani non si verrà pagati per applicare nozioni teoriche e analitiche, ma sulla base di nuove competenze da conquistare attraverso percorsi individuali ed extracurricolari.

6 COMPETENZE ABILITANTI

1. Design thinking

Non è più sufficiente creare un buon prodotto o servizio, per quanto possa essere conveniente ed efficace, ma è necessario sempre più saper produrre qualcosa che sia affascinante, attraente e vada a colmare esigenze più evolute e più sofisticate, che richiedono pensiero laterale e creatività.

2. Narrazione

Raccontare storie è un modo perfetto di coinvolgere emotivamente le persone in qualsiasi avvenimento, che diventa così più “umano”, capace di creare valore attraverso le relazioni.

3. Approccio olistico

Occorre saper accettare le sfide e risolvere i problemi. E’ quindi necessario sviluppare la capacità di avere una visione di insieme, di integrare, di sintetizzare e di individuare le connessioni tra campi apparentemente disconnessi.

4. Empatia

In un mondo sempre più vorticoso e caotico, a tratti alienante, saper provare empatia ci riconnette con le individualità e ci riconcilia con le differenze, intese come fattori sempre più rilevanti delle società e dei mercati.

5. Intrattenimento

Solo affrontando il proprio lavoro con passione si riescono a trasmettere le qualità più apprezzate di un prodotto o di un servizio: ricevere emozioni, stimolare, divertire o almeno intrattenere (i musei, in particolare, sono avvisati!).
Giocare ha implicazioni importanti nel modo di intendere la scuola nel futuro: divertendosi si impara meglio, ma soprattutto si diventa persone migliori e dunque… lavoratori migliori.

6. Etica

L’ultima abilità è la più profonda, quella senza cui le altre cinque non hanno senso. Il lavoro del futuro avrà bisogno di persone che trovino un significato profondo in quello che fanno, curando soprattutto l’aspetto umano e più immateriale delle cose.
Come teorizza l’economia della bellezza, aumenterà il valore percepito di tutto ciò che oggi viene considerato infruttifero: il paesaggio, la comunità, l’identità, il confronto, le differenze, le connessioni con i luoghi e le relazioni con le persone.

ANALISI, RICERCHE, STUDI DI FATTIBILITÀ

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